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Scatti di scena

Mister Ignis

L'operaio che fondò un impero



La storia di Giovanni Borghi, il “cumenda” operoso che negli anni del dopoguerra fondò la Ignis.
Protagonisti della fiction Lorenzo Flaherty, Anna Valle, con Massimo Dapporto.
Una coproduzione Rai Fiction e Martinelli Film Company International, regia di Luciano Manuzzi.
Miniserie in due puntate.


“Mister IGNIS” racconta la storia di uno dei grandi imprenditori italiani che hanno contribuito a ricostruire un Paese devastato da una guerra assurda. Sono anni in cui, per la prima volta, le famiglie italiane iniziano a godere di un benessere sino ad allora sconosciuto. E il sogno di Giovanni Borghi (Lorenzo Flaherty) era proprio questo: portare il benessere nelle case delle famiglie italiane. Un benessere che era fatto di fornelli a gas, di frigoriferi, di lavatrici...
Giovanni Borghi viene mandato, ancora ragazzino, “a bottega”. Non nella bottega di suo padre Guido (Massimo Dapporto), che possiede una piccola officina che fabbrica fornelli elettrici, ma nella bottega di un conoscente. Perché il carattere e il mestiere si formano solo “sotto padrone”, come si diceva allora.
I Borghi abitano a Milano, nel quartiere dell’Isola, a Porta Garibaldi. Giovanni va a scuola e a bottega nello stesso tempo. E la sera, per aiutare la famiglia, suona il piano nei cinematografi che proiettano i film muti. Anche per questo, qualche volta, il maestro lo trova addormentato sul banco, durante le lezioni.
I bombardamenti su Milano distruggono la piccola officina e i Borghi sono costretti, come molte altre famiglie, a sfollare nella provincia di Varese.
Hanno perso quasi tutto. Ma Giovanni non si arrende: sprona il padre e i fratelli a rimboccarsi le maniche e a ricominciare. Inizia così la grande avventura dell’uomo che sarà affettuosamente chiamato dai suoi operai: “cumenda”, Commendatore.
La piccola officina diventa una piccola fabbrica. E, sulla nuova fabbrica, una luce illumina la statua che riproduce la Madonnina del Duomo di Milano. La stessa che c’era sul tetto della vecchia officina. La stessa che ci sarà su tutti gli stabilimenti dei Borghi...

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